lunedì 14 dicembre 2009

A tutti i consiglieri comunali di Comacchio


Come già segnalato in ripetute occasioni (cfr. la nota del Prof. Sacchetti e dell’Arch. Bedosti), la Legge Regionale 31/2002, all’art. 46, comma 4, impone ai Comuni di individuare nei propri PRG, attraverso apposita variante, le aree soggette a vincolo paesaggistico «in attesa dell’approvazione del Piano Strutturale Comunale». Questo accertamento deve interessare tutte quelle aree che rientrano nelle categorie di beni ambientali citate dalla Legge Galasso (oggi Codice Urbani).
Nell’ultima dichiarazione rilasciata dal Dirigente del Settore Assetto e Tutela del Territorio del Comune di Comacchio, in relazione al Permesso di Costruire n. 108/09, viene espressamente dichiarato quanto segue: «relativamente all’eventuale assoggettabilità del progetto al procedimento di autorizzazione paesaggistica [...], si prende atto che l’Amministrazione Comunale non ha ritenuto di dover procedere all’eventuale variante, da approvarsi ai sensi dell’art. 15 della L.R. 47/78, prevista all’art. 46 comma 4 della L.R. 31/02, né la Provincia ha provveduto in via sostitutiva, nei tempi previsti dalla legge stessa».
Tale omissione, specificatamente dichiarata dal Dirigente, rende di fatto impossibile l’utilizzo edificatorio delle aree boscate dei Lidi di Comacchio (perlomeno, in massima parte, quelle incluse nella cartografia del "sistema forestale e boschivo" redatta dalla Provincia nel 1997), giacché non è stato verificato, ora per allora, se tali aree siano escluse dal vincolo paesaggistico. Si ritiene che l’inadempienza sopra indicata renda non legittime alcune delle previsioni dello strumento urbanistico vigente.
E si ricorda che nella recente sentenza del TAR Emilia-Romagna n. 02649/2009 è sottolineato «l’obbligo giuridico del Comune di accertare» se vi siano titoli abilitativi rilasciati (o procedimenti in itinere) in situazione identica a quella delle abitazioni costruite sull’arenile a Porto Garibaldi, affinché vengano adottati immediatamente gli appropriati provvedimenti. Sulla base di tale sentenza risulta evidente che il PRG in vigore nel Comune di Comacchio può contenere previsioni non conformi alla pianificazione territoriale sovraordinata (nel caso, la tutela degli articoli 13 e 20 del PTCP): «La circostanza, poi, che la provincia abbia approvato il PRG del Comune di Comacchio, non fa venir meno la forza precettiva delle citate prescrizioni che devono comunque, ritenersi integrative del PRG stesso».
È urgente che il Consiglio Comunale consideri la necessità dell'accertamento delle aree soggette a vincolo paesaggistico. L'Amministrazione, infatti, potrebbe cadere nel grave errore di rilasciare autorizzazioni edificatorie illegittime, con irreversibili danni a preziosi beni ambientali esistenti nel nostro territorio e pesanti conseguenze per il Comune di Comacchio.

mercoledì 9 dicembre 2009

Cominciano i lavori in Via Giorgione, 09.12.2009








Per ora si è provveduto alla recinzione dell'area. Voci ufficiose sostengono che per i prossimi giorni non sono previsti i lavori di esbosco. In ogni caso consultate il nostro blog per l'evoluzione della situazione.

Consiglio Comunale Straordinario sulla questione "pinete di Comacchio destinate a urbanizzazione"

Informiamo e avvisiamo che

lunedì 14 dicembre, ore 20.45

presso il Comune di Comacchio si terrà il secondo Consiglio Comunale Straordinario relativo alla questione "pinete dei Lidi di Comacchio destinate a edificazione". Invitiamo tutti gli interessati alla salvaguardia dell'area boscata limitrofa alla chiesa di San Paolo al Lido degli Estensi e della pineta di Via Giorgione al Lido di Spina, e nella possibilità di raggiungerci, a essere presenti in questa occasione per manifestare il proprio dissenso rispetto alle ultime scelte dell'Amministrazione Comunale in materia urbanistica.

Un ulteriore avviso: Manrico Mezzogori terrà un comizio venerdì prossimo, 11 dicembre, ore 18.45, in piazza Folegatti a Comacchio, interamente dedicato all'analisi della situazione delle tre pinete destinate a edificazione dal PRG comunale del 2002 e non più tutelate dal Piano Territoriale della Provincia di Ferrara. Invitiamo tutti a pertecipare.

lunedì 7 dicembre 2009

Non è la legge che abbatte le pinete e spiana le dune!

Non è la legge che abbatte le pinete dei Lidi Estensi e Spina, ma il modo in cui è stata applicata dal Comune di Comacchio la Legge Galasso (L. 431/1985, oggi confluita nel Codice Urbani) istitutiva del “vincolo paesaggistico”.
Con la variante al PTCP relativa alla “rete ecologica” del dicembre 2008, l’Amministrazione provinciale di Ferrara ha effettuato il “riesame” delle singole aree boscate riclassificando quelle esterne ai “perimetri urbani e alle aree edificabili”, e sollevando, in questo modo, implicitamente, quelle interne agli abitati dalle tutele provinciali che per molti anni ne avevano garantito la salvaguardia dall’edificazione. Con questa operazione, tuttavia, non è stata modificata la loro intrinseca “natura” (pinete erano, pinete rimangono!), né è stato escluso il gravame del “vincolo paesaggistico” (qualora esistente), né tanto meno sono state rese edificabili.
L’edificabilità sulle aree delle pinete, già destinate a servizi dai PRG previgenti, è stata decisa dal Comune di Comacchio che ha ritenuto, sulla base di specifici pareri tecnici (Ufficio tecnico comunale, Ufficio per il Piano Territoriale della Provincia) che, pur essendo ancora “boschi”, le aree non fossero sottoposte al vincolo paesaggistico.

Facciamo il punto.
Nel 2002 la legge regionale n. 31 impone ai Comuni di individuare nei propri PRG le aree soggette a vincolo paesaggistico. Nell’ottobre 2003 viene sottoscritto l’Accordo tra il Ministero per i beni e le attività culturali, la Regione Emilia-Romagna e le Associazioni delle autonomie locali (ANCI), nel quale sono stabiliti i criteri per attuare le disposizioni del Codice Urbani.
Nel 2006, con atto a firma del solo Direttore Generale della “Direzione Generale Programmazione” della Regione Emilia-Romagna, viene emessa una “Circolare interpretativa in merito all’individuazione delle aree urbane escluse dalla tutela paesaggistica”. Un testo di difficile interpretazione, quest’ultimo, per le incertezze e contraddizioni che lo caratterizzano e che non aiuta a escludere la lettura che, “suo malgrado”, è stata data dal Comune di Comacchio. Una lettura da ritenersi contrastante con il Codice Urbani e con l’Accordo sottoscritto nel 2003, perché non è più la presenza di determinati indici di copertura e densità di edificazione ad escludere il formarsi per legge del vincolo paesaggistico, ma la mera appartenenza al “centro abitato”.

All’Amministrazione comunale sono stati forniti elementi per “prendere contezza” di ciò che la legge e l’Accordo richiedono per l’accertamento dell’esistenza del vincolo paesaggistico sui territori coperti da bosco: verificare, ora per allora, se le pinete ricadono in “parti del tessuto urbano” che al 1985 non avevano le caratteristiche delle “zone B” (rapporto di copertura maggiore di 1/8, densità territoriale maggiore di 1,5 mc/mq) e, in tal caso, riconoscere l’esistenza del vincolo.
Questa verifica, che a nostro parere avrebbe portato ad affermare la sussistenza del vincolo sulle pinete dei Lidi (se non in tutte, certamente in massima parte), non è stata effettuata. E’ stata invece sostituita dall’applicazione di una lettura (peraltro parziale) di una Circolare regionale; senza considerare che una “circolare” non può consentire interpretazioni contrastanti con la legge (Codice Urbani) e con l’Accordo sottoscritto nel 2003 tra Stato-Regione-ANCI.
E’ questa operazione che non è conforme alle regole, ed è questa operazione che consente di abbattere, oggi, i pini di via Giorgione, domani, quelli che circondano la chiesa di San Paolo al Lido degli Estensi.

domenica 6 dicembre 2009

Manifestazione in Largo Giorgione, 06.12.2009








Oggi, domenica 6 dicembre 2009, in Largo Giorgione al Lido di Spina, nei pressi della pineta per la quale è stato rilasciato un permesso di costruire, si è svolta una manifestazione-assemblea organizzata da Legambiente di Comacchio e dai comitati di cittadini sorti per la salvaguardia delle pinete dei Lidi di Comacchio destinate a edificazione dal PRG comunale del 2002.
In questa occasione hanno preso la parola: Marino Rizzati per Legambiente, Circolo di Comacchio, Manrico Mezzogori per la Consulta del San Camillo, Daria Bertolaso per il gruppo parrocchiale di San Paolo al Lido Estensi, e i cittadini Stefano Martini e Giovanna Mazzoni.
Ringraziamo tutti coloro che hanno voluto partecipare, in particolar modo Giampaolo Balboni del WWF di Ferrara, Marco Bondesan della Società Naturalisti Ferraresi, molti cittadini di Ferrara e molti dei firmatari della petizione raccolta dal gruppo parrocchiale, i quali ci hanno raggiunto seppur residenti a Bologna o in città ancor più lontane. Erano presenti anche consiglieri comunali e rappresentanti dei diversi partiti che ringraziamo e invitiamo ad agire nelle loro possibilità affinché le aree boscate dei Lidi di Comacchio possano essere tutelate e rimanere bene ambientale comune.


Il servizio su Tg Telestense (07.12.2009):
http://www.telestense.it/flv/popup.php?file=http://telestense.smil.weebo.it/20091207_03.xml

mercoledì 2 dicembre 2009

Manifestazione in Via Giorgione domenica 6 dicembre


Si comunica che domenica prossima, 6 dicembre 2009, alle ore 10, i comitati dei cittadini sorti a difesa delle pinete dei Lidi di Comacchio destinate a edificazione, il gruppo parrocchiale di San Paolo e Legambiente si incontreranno in Via Giorgione al Lido di Spina, presso la pineta che rischia di essere abbattuta imminentemente, per una manifestazione-assemblea a difesa di tale area boscata.
Tutta la cittadinanza dei Lidi di Comacchio, di Comacchio e del territorio di Ferrara è invitata a partecipare.
In particolar modo, invitiamo i firmatari della petizione aperta lo scorso agosto e che ha raccolto ad oggi quasi 4000 firme.
Invitiamo anche tutte le associazioni a cui è caro l'ambiente.
Nella speranza che le alberature non vengano abbattute prima del nostro incontro un arrivederci a presto!