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venerdì 13 aprile 2012

lunedì 18 luglio 2011

Una svolta per la pineta circostante la chiesa di San Paolo




Su La Nuova Ferrara di domenica 17 luglio, a pagina 29, è comparso questo articolo che contiene un'importante affermazione del Sindaco di Comacchio, a riguardo del destino dell'area boscata in cui è immersa la chiesa del Lido degli Estensi... Il Sindaco dichiara che «proprio nei giorni scorsi il Comune ha trovato un accordo con la famiglia Gardini, proprietaria della pineta di Lido Estensi e le costruzioni potrebbero essere spostate altrove (dietro la zona del porto), così da non rovinare il patrimonio naturale».

sabato 16 luglio 2011

Importante novità sulle pinete di Lido Spina



Per leggere gli articoli potete cliccare sopra le immagini e ingrandirle.

venerdì 20 agosto 2010

Aggiornamento sulle pinete dei Lidi Estensi e Spina


Dopo un lungo silenzio, di cui ci scusiamo, vogliamo aggiornare i cittadini e gli ospiti estivi del territorio di Comacchio, come tutti i nostri sostenitori, sulla vicenda delle pinete dei Lidi Estensi e Spina destinate a edificazione.
Come molti di voi sapranno, quasi un mese fa, è stato rilasciato un comunicato da parte della nuova Amministrazione comunale di Comacchio, relativo alle possibilità di salvaguardia delle suddette pinete.
In un articolo intitolato "Pinete salve spostando i volumi", pubblicato su Il Resto del Carlino l'11 luglio 2010, il sindaco Paolo Carli riferiva dell'incontro avvenuto con il gruppo parrocchiale ed informava della proposta di soluzione avanzata dal dirigente Claudio Fedozzi. L'idea di Fedozzi sarebbe quella di concertare con i proprietari delle aree in questione lo spostamento delle volumetrie.
Il gruppo parrocchiale di San Paolo non ha ancora rilasciato un comunicato stampa al proposito, perché in attesa di ulteriori sviluppi. E' chiaro che lo spostamento dei volumi verrebbe incontro all'esigenza di salvaguardia di tali patrimoni naturalistici, preziosi proprio perché "residui", e garantirebbe la preservazione di una sorta di area "protetta" intorno alla chiesa del Lido degli Estensi. Tuttavia, non pare ancora sicura la realizzazzione di questa ipotesi di soluzione, e per questo non riteniamo di dover rilasciare dichiarazioni più specifiche, pur continuando a sperare in un esito felice per il territorio e i suoi abitanti.

Chi volesse leggere per esteso le dichiarazioni del sindaco può cliccare qui.


Per quanto riguarda la petizione indetta dalla parrocchia di San Paolo l'estate scorsa, come già affermato anche per mezzo stampa, in data 24 agosto 2009 sono state consegnate alle Amministrazioni comunale e provinciale, nonché alla Regione Emilia-Romagna, 3032 firme a sostegno della nostra iniziativa. Da allora fino ad oggi abbiamo ulteriormente raccolto più di 1100 firme.
Intendiamo depositare presso il Comune di Comacchio tale seconda "tranche" di adesioni il prossimo mese di settembre. A questo scopo preghiamo tutti coloro che non l'avessero già fatto, residenti e non, a sostenerci con la loro firma: è sufficiente presentarsi presso la chiesa del Lido degli Estensi e chiedere al parroco di poter firmare la petizione; altrimenti è possibile contattare Daria Bertolaso all'indirizzo e-mail parrocchia.sanpaoloestensi@gmail.com e chiedere un appuntamento.
Nel ringraziarvi del vostro costante interessamento, vi auguriamo un felice proseguimento di estate.

sabato 26 giugno 2010

Nuovo comunicato: non ci siamo fermati!


Come gruppo parrocchiale di San Paolo per la difesa delle pinete di Lido Estensi e Spina, vorremmo aggiornare i firmatari della nostra petizione e i cittadini del territorio in merito alla situazione attuale, anche in riferimento ad una lettera, recentemente pubblicata sulla stampa, di alcuni presunti appartenenti al comitato, i quali denunciano il silenzio calato sulla vicenda in seguito al risultato delle elezioni comunali.
Desideriamo evidenziare l’infondatezza di tali dichiarazioni e specificare che:


- l’impegno di sensibilizzazione assunto dal gruppo sul problema della tutela dell’ambiente nel nostro territorio si è recentemente espresso nella programmazione di un ciclo di film interamente dedicato a tematiche come il consumo di suolo, l’espansione edilizia e lo sprawl urbano. La rassegna, che ha avuto inizio dopo le elezioni e si è conclusa il 14 giugno, intendeva invitare i cittadini anche a riaccendere il dibattito sulla destinazione delle pinete dei nostri lidi. L’iniziativa, in collaborazione con Legambiente, è stata regolarmente pubblicizzata sulla stampa locale, oltre che sulle pagine del nostro blog.

- l’intenso lavoro di comunicazione a mezzo stampa che è stato attuato negli ultimi mesi dell’anno scorso, avveniva in corrispondenza degli incontri avuti con le amministrazioni comunale e provinciale e dei primi abbattimenti delle alberature. Nel corrente anno, in vista del delicato momento pre-elettorale, ci si è limitati a due soli interventi: l’ultimo per dare conto di un importante provvedimento della Soprintendenza di Ravenna che considera “aperta” la questione del vincolo paesaggistico, nonché per ricordare la sollecitazione rivolta dalla Regione Emilia-Romagna a procedere, nelle fasi di attuazione del nuovo PSC, ad una riconsiderazione e rivalutazione delle aree in questione;

- la posizione attuale del gruppo è di attesa dei provvedimenti della nuova amministrazione comunale. Al nuovo sindaco di Comacchio è già stato richiesto un incontro per poter affrontare nuovamente la questione pinete e stiamo appunto concertando la data in questi giorni.

- il gruppo parrocchiale, oltre a rimanere in contatto con i consulenti urbanisti di Bologna che hanno accompagnato e sostenuto lo studio della normativa in questi ultimi mesi, sta ora valutando con alcuni avvocati la situazione dell’area boscata circostante la chiesa.

Vogliamo infine ricordare che presso la parrocchia del Lido degli Estensi è ancora possibile aderire alla petizione e invitiamo turisti e residenti, che non l’avessero già fatto la scorsa stagione, a sostenerci con la loro firma. Potete contattarci all’indirizzo:

parrocchia.sanpaoloestensi@gmail.com

venerdì 9 aprile 2010

Pinete: segnale di apertura dalla Soprintendenza

Dopo due mesi di pausa “mediatica” il gruppo parrocchiale di San Paolo per la difesa delle pinete dei Lidi Estensi e Spina destinate a edificazione ritiene opportuno riferire sugli ultimi sviluppi della vicenda. Ricordando che la petizione promossa dalla parrocchia ha raccolto ad oggi 4100 firme, vorremmo fare il punto in merito alla spinosa questione del vincolo paesaggistico sancito dalla Legge Galasso, in considerazione del fatto che recentemente la Soprintendenza per i Beni di Ravenna è intervenuta con una importante apertura al riguardo.
È la Presidente della Provincia Marcella Zappaterra a ricorrere per prima al testo della Legge Galasso: nel suo intervento del 4 settembre 2009 giustifica la Variante al PTCP di Ferrara, e la conseguente soppressione delle tutele per circa 15 ettari di bosco, sostenendo che “la legge 431/1985, cosiddetta Galasso, prevede la non applicabilità dei vincoli paesaggistici all’interno del perimetro di centro edificato (ovvero zone A e B)”.
Il nostro gruppo si rivolge allora a due esperti di Bologna, il Prof. Sacchetti e l’Arch. Bedosti, per analizzare più a fondo la legge citata e la situazione delle pinete in questione. Il 7 ottobre 2009 un nostro comunicato, frutto delle indagini e dei calcoli eseguiti, sottolinea come al momento dell’entrata in vigore della Legge 431/85 ricorressero - al contrario di quanto asserito dalla Provincia - i presupposti di applicazione del vincolo paesaggistico sulla pineta di Via Giorgione e sull’area boscata circostante la chiesa di San Paolo.
In un pubblico incontro del gruppo parrocchiale e Legambiente di Comacchio con i tecnici della Provincia e del Comune, il 16 novembre 2009, gli architetti Sacchetti e Bedosti evidenziano come per le aree sopra citate vi siano le condizioni per la sussistenza del vincolo paesaggistico secondo la Legge 431/85 (oggi D.Lgs. 42/04); viene anche consegnata una nota scritta nella quale è sinteticamente articolata la lettura dei riferimenti normativi. Il gruppo parrocchiale interviene ancora a mezzo stampa il 29 novembre per sollecitare gli enti locali a rispondere puntualmente alla nota consegnata dagli esperti, e il 7 dicembre per chiedere al Comune di Comacchio di verificare, ora per allora, se le pinete ricadono in parti del tessuto urbano che al 1985 non avevano le caratteristiche delle zone A e B. Del 14 dicembre è l’appello a tutti i consiglieri comunali perché valutino i rischi che comportano i permessi di costruire rilasciati in assenza dell’accertamento delle aree soggette a vincolo. Accertamento, infine, inutilmente invocato dal gruppo in occasione della seconda seduta della commissione consigliare d’inchiesta sulle pinete dei Lidi, il 1° febbraio 2010.
Ora, nonostante l’amministrazione comunale di Comacchio abbia negato l’esistenza del vincolo e ritenuto di non effettuare l’accertamento, siamo in presenza di due importanti segnali positivi. Il primo viene dalla Regione Emilia Romagna e risale all’inizio di febbraio, con la risposta dell’assessore alla programmazione e sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli, che, pur escludendo violazioni amministrative, conclude: “si ritiene comunque che si debba tenere conto dell’importanza e dell’evidente valore paesaggistico e ambientale che le aree in questione hanno assunto nel tempo [...] la Giunta si impegna a sollecitare l’Amministrazione comunale a procedere, nelle fasi di attuazione del nuovo P.S.C., ad una riconsiderazione delle scelte effettuate, rivalutando le aree, e eventualmente prevedendo anche forme perequative nei confronti dei privati coinvolti”. E’ di pochi giorni fa, infine, la lettera della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Ravenna indirizzata a Provincia di Ferrara e Comune di Comacchio che mostra come le richieste avanzate dal gruppo parrocchiale fossero da tenere perlomeno in maggior riguardo: “a parere di questa Soprintendenza rimane aperta la controversa questione, nella fattispecie in esame, dell’esclusione della tutela paesaggistica delle aree boschive tutelate per legge ex art. 142 del D.Lgs. 42/04 [...] Non risulta infatti chiaramente esplicitato se al 6 settembre 1985 le aree in oggetto erano o meno classificate dagli strumenti urbanistici come zone omogenee B”.
Vogliamo augurarci che la nuova amministrazione, quale essa sia dopo le elezioni di domenica prossima, voglia procedere all’accertamento della sussistenza del vincolo sulle pinete dei Lidi Estensi e Spina e preservarle, in caso affermativo, dalla distruzione.