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lunedì 4 giugno 2012

Tutela e valorizzazione delle dune residue del Lido Estensi: richiesta di memorie e materiale fotografico



 


Da circa un anno alcuni cittadini e ambientalisti della provincia di Ferrara e del comune di Comacchio (tra cui Stefano Martini e Carla Corazza, ma non solo) stanno lavorando, in sinergia e collaborazione con le pubbliche amministrazioni, ad un progetto di tutela e valorizzazione delle dune residue del Lido degli Estensi - zona stabilimenti balneari Blue Moon, Medusa e Capri-, che affronti soprattuto gli aspetti ambientali, ma al contempo gli aspetti sociali relazionati alla loro fruizione (informazione sul valore ambientale a fini turistici, conservazione e promozione della biodiversità, divieto di usi impropri o dannosi come motocross, parcheggio, campeggio, abbandono di rifiuti, etc...). A questo proposito facciamo appello, a nome del gruppo promotore del suddetto progetto, perché i cittadini e i turisti dei Lidi di Comacchio condividano con noi memorie, ricordi, vecchie cartoline o materiale fotografico relativi alla presenza delle dune sul litorale del Lido degli Estensi, soprattutto se testimonianza di tempi non recenti. Potete scriverci ed inviare allegati all'indirizzo: parrocchia.sanpaoloestensi@gmail.com
Sopra pubblichiamo le foto inviate da Carla Corazza, che testimoniano la fioritura di cisto rosso, di calistegia soldanella (campanella) e di garofanino sulle dune del Capri e del Medusa negli ultimi giorni.

martedì 23 marzo 2010

Dune del Lido Estensi: Convegno sulle dune costiere e cartografia Regione



"La ricostruzione delle dune costiere: un orizzonte possibile?"
Convegno organizzato dalla Regione Emilia-Romagna, Assessorato alla sicurezza territoriale, difesa del suolo e della costa, e Protezione civile
2 dicembre 2009
Bologna, Sala Auditorium, viale A. Moro 18, ore 9

In Emilia-Romagna, come in numerose altre zone costiere basse e sabbiose che si affacciano sul Mediterraneo, le spiagge sono sempre più frequentemente soggette a fenomeni di erosione e a rischio di sommersione per eventi di mareggiata. Oltre alla diminuzione degli apporti sedimentari fluviali, al fenomeno della subsidenza e al peggioramento del clima meteo-marino, uno dei fattori principali dell’esposizione a rischio dei territori costieri è stato accentuato, nel tempo, dallo smantellamento progressivo degli apparati dunosi.

Alcuni anni fa, con la Delibera di Consiglio Regionale 645/2005, la Regione ha approvato le Linee Guida per la Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) che indicano, fra le varie azioni per la difesa e la riqualificazione dei litorali, anche la ricostruzione delle dune costiere e l’introduzione di disposizioni normative di tutela per le dune ancora esistenti e per il loro recupero e riqualificazione.

Le dune, infatti, rappresentano una naturale struttura di difesa e al contempo una riserva di sabbia per il ripascimento naturale delle spiagge, oltre che un valido contrasto all’intrusione del cuneo salino a difesa delle falde di acqua dolce dell’immediato entroterra.

Un tempo i cordoni dunosi si estendevano lungo gran parte della fascia costiera regionale. Ad oggi, su 130 km di litorale regionale, solo circa 34 km riportano presenze di rilievi dunosi, di cui circa 10 km in provincia di Ferrara, 22 km in provincia di Ravenna e i rimanenti 2 km distribuiti nel tratto costiero più meridionale.

L’obiettivo del convegno, quindi, è quello di richiamare l’attenzione sul tema della difesa, del recupero e della riqualificazione degli apparati dunosi costieri, sull’introduzione di nuove tecniche e modalità di intervento per la ricostruzione e la riqualificazione delle dune, sulle esperienze e risultati conseguiti da altre regioni e sull’opportunità di avviare una specifica linea di lavoro sul tema.

Per la relazione del Prof. Umberto Simeoni leggi qui.